Eventi accreditati aggiornati al 16.01.2012
27 gennaio 2012Disponibile nella sezione “Formazione Continua” l’elenco degli eventi accreditati aggiornato al 16 gennaio 2012.
Disponibile nella sezione “Formazione Continua” l’elenco degli eventi accreditati aggiornato al 16 gennaio 2012.
Modena, 25 gennaio 2012 (Sala Leonelli c/o CCIAA Via Ganaceto 134)
E’ stato raggiunto il numero massimo di partecipanti al Seminario. Coloro che invieranno le loro iscrizioni saranno inseriti in una lista di attesa a cui si potrà attingere qualora si liberassero dei posti.
Martedì 13 dicembre 2011 - Sala multimediale Galliera Hall – Via Matteotti, 27 Bologna
Il Consiglio dell’Ordine, in attesa di pubblicizzare le relative locandine, informa gli iscritti degli eventi formativi che sono stati programmati nel prossimo quadrimestre dicembre 2011 / marzo 2012.
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SI ACCETTANO ISCRIZIONI ESCLUSIVAMENTE PER L’EVENTO DEL 13.12.2011
Bologna, gli assistenti sociali si difendono:
“Ogni giorno rischiamo l’incolumità fisica”
Un’assistente sociale è finita sotto indagine per la morte del piccolo Devid Berghi. Ma per l’Ordine dell’Emilia-Romagna la responsabilità è delle poche risorse e di una situazione di continua tensione con gli utenti
BOLOGNA – Non ci stanno, gli assistenti sociali, a prendersi tutte le colpe. Dopo che la Procura di Bologna ha messo sotto inchiesta un’assistente sociale per la vicenda che nel gennaio scorso portò alla morte di Devid Berghi (a soli 23 giorni di vita), l’ordine dell’Emilia-Romagna ha deciso di farsi sentire. L’assistente sociale coinvoltaha già ricevuto la solidarietà dell’assessore alle Politiche sociali Amelia Frascaroli – “gode della nostra stima”, ha spiegato l’assessore –, a cui ora si somma quella dell’ordine. “Noi la conosciamo”, spiega Calbucci, “è una persona conj un’esperienza trentennale, non possiamo che esprimere tutta la nostra solidarietà”. La preoccupazione però va al di là del caso specifico. “Episodi come questo vanno ad alimentare una situazione di forte tensione”, spiega Calbucci, “minacce e aggressioni agli assistenti sociali sono all’ordine del giorno, così come tentativi di dar fuoco agli uffici: ogni giorno si rischia l’incolumità fisica, soprattutto se si lavora nel settore minori”. Le cause? Da un lato la mancanza di risorse, dall’altro una percezione molto negativa della figura dell’assistente sociale da parte dei cittadini. Così gli utenti, esasperati per non vedersi riconosciuti un contributo economico o un alloggio, finiscono per prendersela con gli assistenti sociali, “come se i no che ricevono dipendessero da una nostra scelta soggettiva”. Proprio sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro l’ordine dell’Emilia-Romagna sta preparando un seminario per il prossimo dicembre. “Gli episodi che ci vengono raccontati sono molti”, prosegue Calbucci, “ma ce ne sono sicuramente altrettanti che non vengono segnalati, un sommerso che riguarda soprattutto i precari”. In tutto questo, “la posizione di vicinanza espressa dall’assessore Frascaroli ci rincuora”, continua Calbucci, “soprattutto in vista di una riorganizzazione dei servizi a cui anche gli assistenti sociali stanno contribuendo”. Fra gli operatori del comune, infatti, sono nati gruppi spontanei di lavoro per elaborare proposte da sottoporre all’assessore e al sindaco. L’occasione potrebbe essere la conferenza di organizzazione dei servizi sociali già annunciata dalla Frascaroli. (ps)
Vicenda piccolo Devid: l’Ordine Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna al fianco della collega indagata. No a giudizi superficiali e contraddittori ma massima apertura al dialogo con i mass-media, per favorire e fare crescere una cultura del confronto non dello scontro
Apprendiamo in questi giorni dagli organi di stampa gli sviluppi della drammatica vicenda che si è conclusa con la morte del piccolo Devid, vicenda che vede adesso indagata una Assistente Sociale dei servizi territoriali del Comune di Bologna.
Le informazioni contenute nelle notizie pubblicate ci impongono di intervenire per puntualizzare gli aspetti che con macroscopica evidenza appaiono ai lettori attenti, siano essi cittadini che addetti ai lavori:
· la superficialità frettolosa con la quale si tranciano giudizi e accuse sulle professioni che quotidianamente si mettono al servizio del cittadino, e che pur tra molteplici problemi e difficoltà legate all’organizzazione di lavoro (organici insufficienti, risorse scarse, sovraccarico di compiti amministrativi…) cercano di svolgere al meglio e con competenza le funzioni che le stesse amministrazioni richiedono;
· le continue contraddizioni contenute in questi giudizi, che nel caso dell’assistente sociale si traducono in condanna per aver fornito all’autorità giudiziaria gli elementi che inducono a decidere per l’allontanamento di un minore, salvo poi la volta successiva condannarla perché non ha fatto in modo che questo avvenisse;
· le informazioni che si fermano agli aspetti superficiali e non mettono i lettori nella condizione di comprendere cosa può essere davvero accaduto lasciandoli in balìa di emozioni viscerali che creano sgomento e non consapevolezza;
· l’obbligo al segreto professionale, definito anche per legge, impedisce all’assistente sociale la divulgazione di fatti e notizie riguardanti i minori e le loro famiglie, impedendo, di fatto, il contraddittorio;
· la necessità di formare una coscienza critica nella pubblica opinione che induca a non considerare le professioni sociali come nemiche.
Questo Ordine Professionale, nel pieno convincimento che al termine delle indagini la collega risulterà estranea ai fatti a lei imputati per la grande esperienza, professionalità e sensibilità dimostrata sempre nell’esercizio delle sue funzioni, mette a disposizione tutte le risorse ed energie a suo sostegno.
Sottolinea che l’attività degli assistenti sociali alle dipendenze della pubblica amministrazione non è svincolata da scelte, impegni e responsabilità dell’amministrazione medesima – come chiaramente espresso anche dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bologna Amelia Frascaroli.
A tale riguardo esprime apprezzamento per l’atteggiamento “critico” dell’Assessore nel riconoscere che le responsabilità sono da attribuire all’intero sistema dei servizi e non al singolo professionista individuato come capro espiatorio.
Pertanto ribadisce la necessità di avviare al più presto tavoli di confronto politici e tecnici per confrontarsi e costruire piani di interventi socio-sanitari integrati adeguati alla complessità e problematicità del disagio sociale odierno.
Di fatto sono già attivi Gruppi spontanei di lavoro di Assistenti Sociali del Comune di Bologna, che intendono proporre ipotesi concrete per la riorganizzazione del servizio sociale territoriale.
Il Presidente ed i Consiglieri dell’Ordine ribadiscono quanto già espresso anche nelle prime fasi della vicenda, mettendosi a disposizione “per invitare al dialogo la stampa e i mass-media, anche quando trattano questioni “delicate”, per cercare di accogliere e promuovere la diffusione del dovere civico che, anche quando il diritto di cronaca mette in evidenza eventi critici (carenze, mancanze, errori), deve avere anche come obiettivo quello di favorire e fare crescere una cultura del confronto non dello scontro, del rispetto non del disprezzo, della critica costruttiva non della svalorizzazione (comunicato stampa OASER 7\2\2011).
Si informano gli iscritti che il termine per l’adesione all’assicurazione professionale e il pagamento del relativo premio, è stato prorogato al 19 novembre 2011.
Coloro che erano già assicurati nell’anno precedente, qualora non avessero ancora ricevuto il bollettino prestampato, possono comunque effettuare il versamento con bonifico bancario o con un bollettino postale in bianco, purché entro e non oltre il termine ultimo suindicato.
In merito all’autocertificazione per gli eventi frequentati nel 2010, si conferma che non verranno applicate sanzioni per chi non ha ancora inviato il relativo modello. Si ricorda inoltre che tale dichiarazione è prevista dal Regolamento (art. 7.1) e dalle Linee Guida (art.9.1) per ogni anno.
Chi non avesse ancora proceduto è invitato a regolarizzare la sua posizione entro il 31 OTTOBRE 2011 (SOLO a mezzo posta - Via Marconi 47, 40122 Bologna).
Riceviamo e volentieri pubblichiamo, la nota pervenuta dalla Presidenza dell’Ordine Nazionale sulla soppressione degli Ordini professionali.
E’ stata aggiornata la parte del sito “Formazione Continua” con le seguenti pubblicazioni:
- il modulo da compilare per le attività formative svolte sia nel 2010 che nel 2011 (tirocini universitari, docenze, ecc..);
- il modulo di autodichiarazione degli eventi frequentati nel 2010, che sarà da inviare entro il 30.09.2011 all’Ordine;
- tutte le indicazioni per la compilazione della modulistica.
Si chiede quindi cortesemente di non inviare alla Segreteria gli attestati di partecipazione agli eventi, in quanto sarà valido solo il relativo modulo (di prossima pubblicazione) per poter avere il riconoscimento dei crediti.