COMUNICATO STAMPA DALLA SEGRETARIA REGIONALE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ASSISTENTI SOCIALI - ANNA STELLA MASSARO

10 febbraio 2011

Bologna, 15 gennaio 2011

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ASSISTENTI SOCIALI

Gruppo Regionale Emilia- Romagna

Comunicato stampa dalla segretaria regionale Associazione Nazionale Assistenti Sociali – Anna Stella Massaro.  Bologna 15/1/2011

 

Della morte di Devid tutti dobbiamo farcene carico’

 

La drammatica e lacerante vicenda del piccolo Devid ci tocca e coinvolge umanamente e professionalmente e impone che la comunità professionale degli Assistenti Sociali si interroghi su quanto è accaduto.

 

Sugli organi di stampa e di informazione abbiamo letto e ascoltato le accuse, più o meno generiche, verso i servizi sociali, interpretate di conseguenza verso gli Assistenti Sociali, i professionisti dell’aiuto che di questi sono il cardine.

 

Non possiamo evidentemente esprimerci sullo specifico caso sul quale tra l’altro vi sono chiare condizioni di privacy e segreto professionale da tutelare, non si vuole quindi esprimere giudizi come molti hanno fatto anche in maniera superficiale e impropria.

Va invece chiarito subito che l’assistenza sociale è una funzione che viene esercitata con competenza e che richiede l’impegno e la professionalità di ogni singolo Assistente Sociale, ma non solo: necessita infatti di una organizzazione di servizi e risorse umane che consentano di agire compiutamente azioni di protezione sociale e di prevenzione sia per il singolo che nel territorio.

E’ pertanto necessario comprendere che, per far questo, la professionalità dei singoli va ad incardinarsi in servizi e organizzazioni della Pubblica Amministrazione che hanno regole e criteri che non sempre ne agevolano l’espressione e ne consentono l’operatività , soprattutto contraendo sensibilmente gli organici e aumentando i carichi di lavoro.

Sappiamo bene che questa condizione è una realtà che coinvolge tutti i servizi pubblici, ma qui si tratta di diritti di aiuto, sostegno, riabilitazione sociale che -se non garantiti – possono far sprofondare le persone nelle loro difficoltà e degenerare in fatti come la morte di questo piccolo.

 

Questi diritti sono sanciti dalla Costituzione e confermati nella legislazione italiana che regola servizi e prestazioni assistenziali.

Nessuno meglio di chi quotidianamente riceve i cittadini  e con competenza ne valuta problemi e risorse e progetta con loro percorsi di aiuto, può conoscerne le difficoltà e fornire elementi ed obbiettivi a chi ha  la responsabilità di mettere a disposizione le risorse ed i bilanci.

 

Non si può tornare indietro e quanto è successo a Devid non può essere cambiato, ma come avviene per tutte le vicende umane e professionali , anche da questa dobbiamo trarre insegnamento e lavorare insieme – Pubblica Amministrazione, rappresentanze della professione di assistente sociale, assistenti sociali , assessorato regionale, organi giudiziari , società civile – perchè si realizzi la garanzia del cittadino di vedere affrontato il suo disagio in tempi congrui, analizzato da persone competenti e con risorse, magari parziali, ma certe da offrire.

 

Ognuno faccia la sua parte: alla Associazione che rappresento il compito di continuare l’impegno per accrescere le capacità, le conoscenze e la professionalità degli Assistenti Sociali. Alla Amministrazione Pubblica locale, regionale e nazionale il compito di recepire le istanze dei cittadini che si rappresentano attraverso il nostro lavoro e di mettere a disposizione le risorse necessarie ad accoglierle e rispondervi.

 

Anna Stella Massaro

Segretaria Regionale

Associazione Nazionale Assistenti Sociali

 

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