Il Servizio Sociale professionale nel Servizio Sanitario Regionale

Con soddisfazione desideriamo condividere il documento definitivo “Il Servizio Sociale professionale nel Servizio Sanitario Regionale”, ricevuto ufficialmente dalla Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare.
Il documento è esito del Gruppo di lavoro, costituitosi su mandato della Direzione Generale su richiamata, ai sensi della Determina dirigenziale n°19536 del 28/10/2019.
Di tale Gruppo, che ha terminato i lavori nel Maggio scorso, hanno fatto parte, quali rappresentanti dell’Ordine Assistenti Sociali Emilia Romagna, la Presidente Rita Bosi e la Consigliera Laura Pedrini, le colleghe Monica Dotti, Maria Lorena Ficarelli, Cristina Petrotta e Maria Letizia Valli quali componenti del Gruppo Sanità dell’Ordine regionale che ringraziamo tutte vivamente. Ricordiamo inoltre la collaborazione, in varie fasi, delle colleghe del Gruppo OASER in forma allargata.
Questo documento, per la prima volta, indica una visione organica e complessiva del Servizio Sociale professionale in Sanità della nostre Regione, richiamando altresì la presenza dell’Assistente Sociale all’interno di Servizi come il Consultorio familiare e la Neuropsichiatria infantile.
Le indicazioni in esso contenute costituiscono una buona base di partenza per valorizzare ulteriormente la presenza e il ruolo dell’Assistente Sociale in Sanità e per auspicare la realizzazione di ulteriori obiettivi, nonché per rafforzare le attività di prevenzione, cura e riabilitazione a favore delle persone. Il documento riconosce “la rilevanza della figura professionale dell’Assistente Sociale in Sanità (…) e gli ambiti di intervento del Servizio Sociale all’interno dei Servizi organizzati e gestiti dalle Aziende Sanitarie”. Sancisce inoltre l’impegno che la Regione Emilia-Romagna intende assumere rispetto alla questione della dirigenza per il nostro profilo professionale.“C’è un nesso fortissimo tra sanitario e sociale” ha sottolineato in questi ultimi giorni anche il Ministro Roberto Speranza, all’interno di una iniziativa promossa dal Consiglio nazionale.Auspichiamo adesso che le Aziende sanitarie e ospedaliere, a cui il documento è stato indirizzato, ne diano la piu’ ampia interpretazione ed applicazione. 

Il nostro Consiglio monitorerà nei prossimi mesi l’andamento della diffusione e della concretizzazione del documento nelle Aziende e si farà promotore di nuove azioni affinché il lavoro iniziato continui nel doveroso riconoscimento professionale.
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