“Modelli operativi in emergenza”, è il titolo del secondo Quaderno di #Fnas che nasce dall’esperienza di Assistenti Sociali per la Protezione Civile – ASProC – OdV, nata nel 2015 per iniziativa dell’Ordine, un anno prima del terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia.
E proprio a Norcia, nel decennale della nascita dell’associazione, nel settembre scorso, è stata presentata la pubblicazione davanti alle nuove leve di ASProC e alle e agli assistenti sociali che, nel 2016, hanno lavorato con le persone, tra le macerie del sisma.
“Un volume basato sull’esperienza concreta nei contesti di crisi, ma anche su un’elaborazione teorica che non rinuncia alla complessità – dice la presidente di Fnas, Silvana Mordeglia – Le esperienze raccolte mostrano come l’intervento sociale in emergenza non possa essere improvvisato: richiede formazione specifica, consapevolezza del proprio ruolo, capacità di lettura rapida dei contesti, conoscenza dei sistemi locali, padronanza degli strumenti di rilevazione e documentazione ma anche una profonda consapevolezza del contesto relazionale e istituzionale”.
“Questo documento rappresenta un passaggio che dà forma scritta a un sapere nato dall’incontro tra la pratica, la riflessione e la passione dei tanti volontari che, negli anni, hanno reso vivo e concreto il nostro impegno come assistenti sociali nella Protezione Civile – aggiunge Monica Forno, presidente di ASProC – Ogni emergenza affrontata in questi dieci anni ha rappresentato una sfida e, allo stesso tempo, un’occasione di apprendimento. Il sisma del 2016, la pandemia da Covid-19, l’accoglienza delle persone in fuga dall’Ucraina, le alluvioni in Emilia-Romagna e in Toscana… ogni contesto ci ha messo di fronte alla necessità di rinnovarci. Abbiamo compreso che il fare assistenza sociale in emergenza significa tenere insieme metodo e creatività, regole chiare e capacità di adattamento”.
Da qui il volume che, in poco più di 50 pagine, offre uno strumento per accompagnare ogni assistente sociale sul campo, sostenerli nelle decisioni rapide che l’emergenza impone.




